Coaching: il primo passo pratico nella vita reale

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Non sapevo bene come si gestisse un blog.

Beh, l’ho deciso scrivendo gli articoli.

Voglio che sia un blog vero, con la vita vissuta, i dietro le quinte, che contenga le scoperte più recenti fatte su di me e tramite me.

Voglio scrivere qui quello che ho imparato attraverso le mie esperienze di vita vere.

Non voglio invece che sia semplicemente un furbo strumento di marketing per pubblicizzare i corsi e le iniziative in corso o un modo per riportare frasi lette da un’altra parte, stralci di libri scritti da altri, pezzi di corsi di altri trainer. Va bene certamente esserne ispirati ma poi tutto ha senso se applicato nella propria vita e non semplicemente riportato, come diceva Yogananda, non da persone che vivono realmente ma da “grammofoni spirituali”.

Scrivendo ancora di mia madre a dire il vero mi sembra di essere “borderline” in relazione a quello che è la sua privacy. Troverò il giusto compromesso tra la condivisione di quanto a mio giudizio è importante e utile per tutti e quanto invece rientra in qualcosa di troppo intimo.

Qualche giorno fa sono uscita in barca a vela sul lago. L’uscita si faceva da Bellano (sul lago di Lecco) così ho deciso di unire una parte di giornata all’aperto con una lunga visita a mia madre che si trova al centro di riabilitazione proprio a Bellano dopo l’ictus che ha subito.

Quel giorno aveva un viso più disteso ed era più disposta del solito a parlare. Stavamo parlando di tante cose diverse, di quello che avevo fatto durante il giorno, di questioni organizzative, del gatto, ecc… e poi tutto ad un tratto mi ha detto:

“Scusa, la mia mente è un pò malata.”

“Cosa dici mamma? Perchè dici così?

“Sì la mia mente è malata. Fa tanti pensieri negativi”.

Ho sorriso, anzi, mi è venuto proprio da ridere. Ho pensato a quanta saggezza ancora una volta usciva dalle sue parole in modo così semplice e basato sul suo vissuto.

Certo mamma, non solo tu. Abbiamo tutti la mente malata. Tutti facciamo tanti pensieri negativi. E molti non se ne accorgono nemmeno quindi la tua mente è molto più sana di tanti altri!

Era nella consapevolezza dell’osservazione del suo pensiero. Si stava accorgendo di quali fossero i suoi pensieri e capiva che erano pensieri negativi. Nessuno le ha mai parlato di psicologia quantistica, di meditazione, di tecniche yoga.

Ha aggiunto ancora

Scusa, se faccio pensieri negativi.”

Mamma, non ti devi scusare. Ti dico che li facciamo tutti

Non mi stava più ascoltando ma ha aggiunto ancora “Dio mi scuserà“.

Ho pensato “Sì, Dio la scuserà” perchè glielo sta chiedendo con il cuore. Con la piena coscienza di non riuscire ad essere completamente padrona della sua mente e dei suoi pensieri.

Il giorno prima ero andata al corso Misssion to Million di Eker: Bellissimo come sempre, ricco di contenuti, di spunti. Il giorno dopo ho scelto di rinunciare al corso per stare più tempo con mia madre. Sentivo che avrei comunque imparato nello stesso modo. E così è stato. L’osservazione dei miei pensieri e di quali sono le strade che prende la mente è la chiave di volta che ci dice davvero chi siamo oggi e chi saremo domani.

I pensieri sono il seme dei frutti che matureranno domani. I frutti sono ciò che si renderà manifesto nella nostra vita.

Ogni giorno dedico del tempo per costruire il mio futuro in modo consapevole. Ripeto affermazioni, visualizzo, contemplo una situazione, una sensazione che voglio si realizzi nella mia vita.

Questa è una delle cose che possiamo fare per controllare i nostri pensieri. Partendo dal presupposto che la maggior parte dei nostri pensieri sono inconsapevoli e quindi sono ci rendiamo nemmeno conto di pensarli è difficile percorrere la strada del riconoscerli e cambiare tutti quelli che non mi piacciono. Possiamo però in ogni momento decidere di  usare la LEGGE DELL’INSERZIONE e dedicare del tempo per inserire dei pensieri che ci piacciono e ci fanno percepire le emozioni che cerchiamo. Questo tempo equivale a continuare a spingere i nostri neuroni a cercare nuove connessioni rispetto a quelle che orami sono ingossate e che non vanno nella direzione che vogliamo. Non possono essere cancellate le vecchie connessioni ma possiamo solo aggiungerne di nuove. Per esempio se abbiamo una tendenza a pensare di non essere all’altezza allora si sarà creata una connessione negativa forte, quello che possiamo fare è creare una nuova connessione INSERENDONE una nuova e opposta. Continuando a ripetere per esempio un’affermazione positiva tipo “Io sono competente e coraggiosa” sto costruendo una credenza potenziante che va a contrastare quella presente che magari mi vede inadeguata e paurosa.

Sì, Dio ci scuserà se pensiamo pensieri negativi e ancora non ci rendiamo conto della nostra grandezza. E sarà felice di supportarci nella nostra crescita se lo facciamo col cuore, umiltà e consapevolezza che tutti noi siamo stati creati a sua immagine e somiglianza per realizzare noi stessi attraverso la realizzazione delle Sue opere.

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1 Commento

  1. Carissima Miranda,
    il tuo articolo mi giunge in un momento il cui ne avevo particolarmente bisogno.
    Grazie .Da stamattina sono al capezzale di mia madre 85enne le cui condizioni si sono improvvisamente aggravate questa notte . Le mie due sorelle che si occupano amorevolmente di lei molto di più di quanto non faccia io sono in Spagna per 4 giorni . La sua badante si gode il suo meritato giorno di riposo. Siamo soli io e lei da molte ore e ora penso che anche tutto Questo non sia casuale. Mi e’ stata data una grande possibilità di approfondire la conoscenza di me stesso e di alcune delle emozioni più profonde che la vita propone agli esseri umani , in silenzio con la sua mano nella mia mano. Io so con certezza che questo momento come tanti altri viene da me vissuto con la giusta consapevolezza e serenità e che questo e’ stato possibile grazie ai tuoi insegnamenti , ma soprattutto grazie al tuo esempio. Grazie grazie grazie ti voglio bene . Antonio