Eccoci giunti al giro di boa: ieri sera si è svolta la quinta sessione del Love Management® Training ed è stata straordinaria!
Il training ha un incredibile potere di sistemare il proprio atteggiamento anche nei momenti più difficili.
Come sempre si arriva alla 5a sessione con prove difficili da superare per tutti, ed è proprio il momento per capire che siamo pronti ad affrontare sfide più grandi di noi, con strumenti nuovi in mano.
E’ il momento di provare a noi stessi che POSSIAMO FARCELA.
Anche se si cade un giorno, siamo pronti a partire di nuovo.
Con forza.
Con ANCORA PIU’ FORZA.
Sono le settimane dove le azioni si trasformano in abitudini, dove stiamo mettendo alla prova i circuiti neuronali del nostro cervello.
La mente razionale ci spinge a tornare alle vecchie abitudini. Ed è proprio questo il momento che vogliamo dimostrare a noi stessi che NOI SIAMO RESPONSABILI AL 100% DELLE NOSTRE AZIONI, DEI NOSTRI RISULTATI, DELLA NOSTRA VITA!
Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare!
Abbiamo visto in modo spettacolare questo concetto con la rappresentazione teatrale dei coach dell’ispirante articolo “Sparare alle sirene” (che puoi leggere qui)
Per molti la settimana appena conclusa è stata costellata di momenti difficili, ma i risultati che hanno ottenuto sono stati più FORTI e gli interventi dei finalisti ne sono un esempio!
In particolare siamo stati immensamente ispirati dal racconto di Sonia, la vincitrice della sessione, una mamma coraggiosa che con grande umiltà e amore ci ha raccontato come ha superato la sua sfida più grande di comunicare in modo amorevole e profondo con suo figlio.
(Niente video questa volta… Paolooooo ! la luce rossa indica che le telecamera registra, quella verde che è in stand-by, non il contrario!!!
))
Per aiutarci a proseguire verso i nostri obiettivi, abbiamo visto i :
PRINCIPI DI COLLABORAZIONE
Per chiedere collaborazioni ci sono innanzitutto 3 punti chiave da rispettare
1. Chiarire cosa voglio
2. Chiederlo!
3. Utilizzare i principi di collaborazione
Ecco i principi:
1. Mettetevi dal punto di vista degli altri
2. Create il rapporto e poi chiedete collaborazione
3. Chiarite, fissate e riferitevi costantemente allo scopo comune
4. Nelle incomprensioni prendete le vostre parti di responsabilità. Ammettete i vostri errori
5. Per vincere la guerra a volte è necessario perdere una battaglia
6. Eccedete le aspettative con l’eccellenza nei dettagli
7. Incoraggiate chi va incoraggiato. Sfidate chi va sfidato.
ALIMENTAZIONE
Ieri è stata anche la sessione dedicata all’alimentazione.
Abbiamo analizzato pochi, semplici principi generali.
Non viene consigliata nessuna dieta in particolare perchè ognuno deve essere libero di provare e sperimentare ciò che più si addice al proprio fisico e al proprio stile di vita.
Vediamo le 4 semplici regole per un’alimentazione salutare:
1. COSA MANGIARE:
- Scegliamo preferibilmente cibi vivi, non in scatola
- Mangiamo frutta e verdura preferibilmente biologica o del nostro orto e soprattutto di stagione
- Mettiamo in tavola cibi di colori differenti perchè contengono proprietà nutritive diverse
- Mangiamo cibi il meno elaborati possibili (esempio meglio il riso della pasta; meglio la pasta integrale o di kamut…)
2. COSA NON MANGIARE:
- Cibi in scatola
- Prodotti che hanno un elenco di ingredienti lunghissimo: meno elementi hanno al loro interno e più sono naturali. Leggete le etichette!
- Riduciamo i 3 veleni bianchi: sale, zucchero, farina. Proviamo a sostituirli (esempio lo zucchero con lo sciroppo d’acero, i malti, il fruttosio….)
- Il caffè (se non si riesce ad eliminarlo, almeno diminuirlo!)
- Il pesce è meglio quello pescato e non da allevamentoLa carne meglio se proviene da allevamenti biologici e consumiamone il meno possibile
3. COME MANGIARE:
- Impariamo a MASTICARE! Quando voglio concedermi un cibo più pesante del solito, se lo mastico bene e a lungo aiuto notevolmente la digestione
- Beviamo lontano dai pasti
4.QUANDO MANGIARE
- Meglio piccoli spuntini più frequenti
- La cena deve essere il pasto più leggero della giornata
- Frutta lontana dai pasti
In relazione al punto Energia / Alimentazione, chi volesse approfondire l’argomento può guardare nella pagina del mio blog dedicata ai corsi multimediali i contenuti di
“ENERGIA +”
E per concludere … l’esperienza straordinaria del tondino!
E’ una metafora incredibile per sperimentare in modo concreto le difficoltà che abbiamo nelle relazioni con gli altri, quando chiediamo collaborazione, quando dobbiamo superare una difficoltà.
Le paure che abbiamo nell’affrontare questa prova sono le stesse che abbiamo nella nostra vita nel relazionarci con gli altri e con le situazioni.
E’ stata un’altra sessione straordinaria, la prossima ci riserverà altre fantastiche sorpreseee !
A martedì prossimo! State pronti!
Grazie grazie grazie!
Love,
Miranda
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Grazie!




Ieri sera c’è stata la sesta sessione del love management e noto da coach come le persone ,di sessioni in sessione cambiano il loro atteggiamento in meglio, non sapendo il perchè.
Per quanto mi riguarda sto avendo dei risultati eccezionali sia per l’atteggiamento ma anche per la mia visione personale.
mi piace poter condividere i miei successi e la mia crescita con persone che vogliono crescere…Sto bene con persone che mi elevano la mia asticella….
Sto bene a vedere due persone a me care , Paola mia moglie e Franco mio fratello che fanno il corso
ottenere risultati , essere nominati ,emozionarsi ,tirare fuori i sentimenti e nel caso di mio fratello abbracciarci e essere più alineati quando parliamo
Grazie per tutto questo
marco
Aggiungo un mio commento alla prova del tondino di ferro vissuta anche da me , come per Laura , nelle vesti di coach . Essere coach per me è diverso da essere medico , padre, marito o amico o per meglio dire è un completamento di tutti i ruoli che nella vita mi trovo a ricoprire . Essere coach vuol dire innanzitutto trasmettere alle persone che ti prendono come punto di riferimento una profonda fiducia in sè stessi , nella propria capacità di affrontare le situazioni e di risolvere i problemi , nella possibilità di crescere e di migliorare le proprie condizioni di vita dal punto di vista fisico , emotivo e spirituale.Quando il tondino di ferro è comparso in sala e Miranda e Monica lo hanno appoggiato sulla fossetta del giugulo prima di provare a piegarlo ho sentito sguardi preoccupatissimi cercarmi ,e qualcuno dire : -” non ce la farò mai !!” . Ho guardato con fiducia assoluta le persone che mi stavano cercando e ho detto ad ognuno di loro : ” ce la farai ne hai il coraggio e le capacità , fidati di te stesso , della persona che c’e’ dall’altra parte e pensa intensamente alla paura che vuoi eliminare dalla tua vita.Gli sguardi sono cambiati , probabilmente il cuore batteva forte nei loro petti , ma la fiducia in sè stessi era più forte della paura e il tondino si è arreso . Alcune delle persone avevano trascorso una settimana difficile e questa prova ha contribuito in maniera spettacolare a far crescere la fiducia in sè stessi e l’autostima . Io mi sono sentito orgoglioso di percepire la loro fiducia in me, fiero di essere un Love Management Coach e di aver messo fra i miei più importanti obiettivi quello di impegnarmi a facilitare la crescita delle persone che la vita mi concede di incontrare e di contribuire a diffondere questo magico metodo.
La metafora della prova del tondino è stata per me sconvolgente ed illuminante insieme. Il rapporto diretto tra la paura che avevo scritto prima della prova e la “traslazione” nella vita reale è stata una semplice lampadina che si è all’improvviso accesa, con un nesso ben preciso rispetto alla causa che ha da sempre ostacolato il mio atteggiamento nelle relazioni con le persone tutte, ed in particolare con quelle a me più care. Questa scoperta sicuramente ha già provocato in me una presa di coscienza che sta contribuendo a comprendere sempre meglio me stesso, cosa voglio davvero e come rimuovere quegli ostacoli che mi hanno impedito di sviluppare nella giusta direzione i miei rapporti con gli altri. La pratica di questo atteggiamento è già partita, con i primi riscontri positivi che saranno oggetto della mia condivisione con tutto il gruppo del Love Management Training nei prossimi incontri.
Grazie grazie grazie e ancora grazie
Roberto
La metafora della prova del tondino è stata per me sconvolgente ed illuminante insieme. Il rapporto diretto tra la paura che avevo scritto prima della prova e la “traslazione” nella vita reale è stata una semplice lampadina che si è all’improvviso accesa, con un nesso ben preciso rispetto alla causa che ha da sempre ostacolato il mio atteggiamento nelle relazioni con le persone tutte, ed in particolare con quelle a me più care. Questa scoperta sicuramente ha già provocato in me una presa di coscienza che sta contribuendo a comprendere sempre meglio me stesso, cosa voglio davvero e come rimuovere quegli ostacoli che mi hanno impedito di sviluppare nella giusta direzione i miei rapporti con gli altri. La pratica di questo atteggiamento è già partita, con i primi riscontri positivi che saranno oggetto della mia condivisione con tutto il gruppo del Love Management Training nei prossimi incontri.
Grazie grazie grazie e ancora grazie
Roberto
La quinta sessione è stata per me, ma credo anche per molti altri, davvero ricca di emozioni forti.
L’anno scorso ho partecipato al Love Management Training come partecipante e quest’anno faccio parte dello splendido gruppo dei coach! Essere coach significa prima di tutto essere un esempio per gli altri e questo comporta spesso una responsabilità non indifferente!
La prova del tondino l’anno scorso mi aveva messo in seria difficoltà; avevo deciso di affrontare la sfida con mio marito e ci sono voluti 5 tentativi prima di riuscirci. Ricordo quei momenti come fossero ieri: il male, la paura di non farcela, di rimanere l’unica coppia che non riusciva a piegare quel “maledetto” tondino…ma sopratutto ricordo la soddisfazione ed anche l’incredulità di quando finalmente l’ho visto piegarsi.
Quest’anno sapevo che questa prova si sarebbe riproposta; ma questa volta, ero anche un esempio per tutti gli altri. Quindi l’ansia era raddoppiata!!!
Bene: quando ho visto il tondino piegarsi come fosse di gomma con il primo passo in avanti ed ho abbracciato la mia compagna di sfida….ho capito una cosa importante: dopo un anno sono davvero più forte e ho sconfitto tante paure: la paura di non farcela, la paura del giudizio, la paura di non essere all’altezza delle situazioni!
Martedì sera mi sono portata a casa ancora una volta un importante sentimento di stima nei miei confronti ma anche tanto affetto e tanto amore da parte di tutti i partecipante al training.
Come l’anno scorso si stanno creando dei legami di amicizia davvero profondi!
Grazie compagni di viaggio!