Come ho trasformato una difficoltà in un insegnamento

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E’ mercoledì 11 maggio 2011, sono le 9 del mattino. Mi sono svegliata da poco, da ieri ho iniziato la mia settimana di “ritiro” per favorire la mia connessione con le mie intuizioni e scrivere. Amo scrivere la sera tardi e di notte, è un momento per me magico e di grande ispirazione.

Ho sistemato tutti gli appuntamenti lavorativi di modo che per 1 settimana mi posso dedicare solo alla ricerca, allo studio, all’ascolto profondo, alla scrittura, all’elaborazione dei nuovi concetti del Love Management.

Suona il telefono, mia sorella Lucia mi comunica che mia mamma è stata male, non si sa ancora che cosa sia successo e che sta arrivando l’ambulanza.

Dopo le prime visite ed esami il responso: ictus ischemico. Era già successo una prima volta in passato, quella volta aveva colpito la parte del cervello dove ha sede la parola, dopo lunghe cure riabilitative, mia madre aveva ripreso quasi completamente la comunicazione verbale. Questa volta è la parte motoria sinistra di tutto il corpo che è stata colpita. Inoltre non può ingerire i liquidi perché andrebbero direttamente nei polmoni con rischio di soffocamento.

Ci vorrà qualche tempo perché si riprenda e inizi una riabilitazione.

Dopo i primi momenti di “management” per gestire la situazione in modo operativo e assicurarci che tutto fosse sotto controllo nelle mani di meravigliosi medici e infermiere del reparto di terapia intensiva, ci sono i momenti di “Love”, dove l’intelligenza superiore ha iniziato a farmi riflettere sull’accaduto.

Non so da quanto tempo non capita che io mi prenda 1 settimana totalmente per me, senza appuntamenti lavorativi o senza un biglietto aereo prenotato per un viaggio di studio o di piacere.

E’ stato un evento sincronico perfetto.

Mia madre in questo momento ha bisogno di me ed io ho bisogno di prendermi cura di lei per potermi prendere cura di me stessa.

Avevo scelto una modalità di prendermi cura di me che conosco molto bene: il silenzio, l’isolamento, la solitudine, la natura.

Ma questo significava ancora una volta avere il controllo della situazione. E’ stata scelta invece una modalità diversa, lontana dai miei schemi, sorprendente, che mi sta insegnando molto altro.

Nello stesso giorno una persona che mi è stata molto vicina in un momento dove avevo tutte le normali e anche inconsapevoli “difese” abbassate, mi ha fatto capire che potevo permettermi anche di essere fragile, che a volte potevo essere anche io accudita.

Alla fine mi ha ringraziata per avergli permesso di avermi vista così, di essermi aperta e di avergli permesso di aiutarmi. Per me era qualcosa di nuovo.

Per me i corsi, le sessioni di coaching, le conversazioni con i Love Management Coach sono sempre momenti di grande rigenerazione e scambio profondo e ogni volta ringrazio con tutto il cuore per avere l’opportunità di fare questo lavoro che mi permette di arricchirmi così tanto e di alimentare la mia missione.

Questa volta la cosa diversa è stato qualcosa che non è dipeso da me, è tutto arrivato per una volontà più grande.

Mia madre oggi stava meglio. Abbiamo fatto insieme per molto tempo tanti esercizi per la gamba, per il braccio, abbiamo parlato, l’ho aiutata a mangiare e poi lei mi ha detto “Ora basta, parlami un po’ di te”. In quel momento ho capito che era tempo che lei si prendesse cura di me a suo modo e come poteva, in modo che quel momento fosse una guarigione per entrambe.

Abbiamo parlato di cose del passato e di oggi e mi ha dato i suoi punti di vista, semplici, pieni di amore semplice di una donna che non ha mai frequentato corsi ma che sa bene cosa vuol dire amare in modo incondizionato, senza aspettarsi niente in cambio.

Ci ho messo un po’ di tempo per decidere di scrivere questo articolo.

Nella coerenza di ciò che trasmetto con il Love Management ho deciso di pubblicarlo.

Quello che trasmetto con questo metodo è che tutti noi possiamo essere un Love Management Coach. Ogni persona che ha percorso e sta percorrendo un cammino per “scegliere con il cuore e agire con un metodo”.

Ne io ne gli altri Love Management Coach sono supereroi. Nessuno di noi è già arrivato. Siamo tutti persone in cammino con i nostri risultati e i nostri momenti difficili che ci permettono di imparare e di conoscere sempre di più noi stessi, le persone intorno a noi e il mondo che ci circonda. E con le nostre esperienza condivise con chi è intorno a noi possiamo contribuire ad fare sì che le persone siano più felici e a creare un mondo migliore.

 

Sarei felice di poter leggere il tuo commento su questo articolo e se pensi possa ispirare altre persone ti invito a condividerlo. Grazie!

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13 Commenti

  1. Cara Miranda, come ha detto più di qualcuno, parole così semplici che risultano disarmanti.
    Non ho altro da dirti se non inviare un abbraccio a te e a tua madre.
    E un grazie (grande).

    Con affetto.

  2. Myr la semplicità di questo tuo articolo è sconcertante ed allo stesso tempo traccia un sentiero di amore per se stessi e per gli altri.
    Un corso full immersion non riuscirebbe ad esprimere con altrettanta efficacia quello che hai scritto.
    E’ bello essere soli ogni tanto, sapendo che in realtà non si è mai soli.
    Bacione
    mx

  3. Grazie grazie grazie davvero per tutti i commenti che sto leggendo…@Alby: grazie speciale per la tua condivisione e per i tuoi apprezzamenti :-) Ora vado dalla mammina che è ora di fare esercizi!… per il corpo, la mente e … il cuore :-) ))

  4. Ti conosco da poco (grazie ad un bel DVD) e apprezzo il lavoro che fai. Anche nel mio caso, convivendo con la mia sedia a rotelle da vent’anni, ho imparato che l’amore in pratica vale più di tutto. E ho molte persone da ringraziare.
    Non servono grandi gesti isolati, ma piccoli respiri del cuore….

  5. Cara Miranda, ti ringrazio per la condivisione della tua personalissima esperienza, mi ha fatto capire ancora una volta quanto sia fondamentale saper ascoltare le persone con umiltà e senza pregiudizi, perchè tutti hanno sempre qualcosa da insegnarci.
    E ovviamente un grandissimo augurio affinchè tua mamma arrivi presto ad una completa guarigione.
    Daniele

  6. Ciao Miranda,
    sono sempre più convinto che la vita ci vuole insegnare una cosa fondamentale, dobbiamo “darci” completamente alle persone che amiamo, per non avere rimorsi quando queste non ci saranno più.
    E non mi riferisco solo ai nostri “anziani” che si avvicinano alla fine del loro viaggio terreno, ma anche ai nostri figli o ai nostri nipoti, perchè così come sono ora, crescendo, non torneranno più, e se non daremo loro ciò di cui hanno bisogno oggi, probabilmente domani non servirà, il tempo sarà passato e avranno bisogno d’altro.Noi rimarremo con qualcosa di inutile e a loro sarà mancato qualcosa di importante.
    Spero di essermi spiegato, spesso ciò che ci sentiamo dentro sembra quasi impossibile da dire.
    Avanti così Miranda
    Ti abbraccio forte
    Luca

  7. Credo che per quanto nella vita si cerchi di migliorare partecipando o essendo parte attiva di un corso spirituale o meno che possa essere, il vero palcoscenico di prova sia la vita vera: ed e’ proprio nei momenti di criticità che si svelano i nostri lati più profondi, quelli che inattesi emergono lasciandoci alla sprovvista.
    Ogni evento e’ occasione irrepitibile per mettere in luce le nostre parti migliori e ciò e’ ancor più vero quando le persone coinvolte sono quelle a noi più care.
    Auguri

  8. Ciascuno di noi, giovane o meno giovane, è una creatura “indifesa” per quanto prenda treni ed aerei, per lavoro o per svago, per quanto si scapicolli e siu senta forte, e il male, l’incidente, la fermata, può essere sempre dietro l’angolo. Accudiamo e rispettiamo, sempre, coloro che amiamo e, in primis, noi stessi!
    Hai dato una lezione di educazione, Miranda, a tutti coloro che scaricano i propri “vecchi” e non se ne curano. Un caro augurio a tua mamma!

  9. Amica, Grazie mille. Con questo messaggio, mi hai ricordato che non esiste solo il lavoro :-)
    Sono sicuro che con una figlia come te, con il tuo LOVE, tua mamma si rimetterà in forma al più presto.
    Grazie.

  10. Grazie Ernesto, vero, proprio magico :-)

  11. Bellissima la condivisione che ci hai donato, cara Miranda. Il rapporto d’amore con il genitore dello stesso sesso è il più profondo e rigenerante perché è quello che fa ricondurre alle origini, alle radici. Se ciascuno di noi è vivo ed è ciò che è e soprattutto grazie a quanto gli è stato donato dai genitori e, in particolare, il genitore dello stesso sesso. Quale esempio più grande d’amore e di donazione? Attingendo a questa relazione qualcosa di magico può sempre accadere..

  12. Grazie a te Kosta, sai bene che anche tu sei una delle persone che mi ha ispirato moltissimo per come affrontare le difficoltà!
    Un abbraccio e MERAVIGLIOSA AVVENTURA anche a te!

  13. sai Miranda, nel leggere mi sono emozionato e commosso (lo sai che ho la lacrima facile!), ogni giorno basta davvero poco per renderlo speciale, stare vicino una persona che ha bisogno, fare una telefonata ad un amico, sorridere all’estraneo che incontri per strada.

    E’ questo che dobbiamo diffondere, l’idea nelle persone che il mondo è nelle mani migliori di tutte, le loro!

    GRAZIE e MERAVIGLIOSA AVVENTURA

    http://iohounsogno.it/