Carissimi,
ecco qui una prima parte del resoconto del viaggio di esplorazione interiore ed esteriore fatto nelle vacanze di Natale sul Cammino di Santiago passando da Fatima.
Intanto un primo video. Ce ne saranno degli altri e anche articoli scritti. Ci sono tante cose che ho capito, scoperto, imparato, intuito o semplicemente “sentito”.
Ho scelto il cammino di Fatima e una parte del cammino portoghese di Santiago perchè sapevo essere quello meno battuto già in estate, figuriamoci in inverno, e poi meno famoso quindi in alcuni punti non molto bene segnalato.
In quei giorni quindi ho vissuto esattamente come volevo:
- in solitudine : non ho incontrato nessun altro pellegrin0, le strade e i sentieri percorsi per la grande maggioranza erano pochissimo frequentati e alcuni totalmente isolati,
- in profondo contatto con me stessa e la natura che mi circondava,
- in un luogo sconosciuto,
- senza contatti (usavo l’Iphone solo per le foto e i video),
- con solo una piccola guida e delle frecce disegnate per strada (quando c’erano) che indicavano il cammino,
- con poche ore di sole a disposizione,
- con l’incognita del meteo,
- solo con un piccolo zaino (meno di 7 kg) con dentro quello che era strettamente necessario per quel viaggio (molto strettamente
)
E’ stato difficile? Sono stata coraggiosa?
Mah… è solo la partenza. Come sempre. Tutti lo possono fare. Tutti. E quindi anche tu. Ci sono storie straordinare di persone anziane, malate, completamente a digiuno di sport e viaggi che hanno fatto cammini come questi. Tutto diventa più semplice e le difficoltà si trasformano in magie ogni volta che si compie una scelta… indovina come?
Certo, quando si compie una scelta col Cuore.
Ho fatto circa 240 km in 9 giorni. Passo dopo passo. Il più importante è il primo. Poi gli altri seguono. Il corpo si adatta e segue. La mente ha il compito di guidare i pensieri. E il Cuore guida la mente.
Ma anche di questo ne parleremo ancora….
Ecco qui il video:
Poco prima di partire ho ricevuto un regalo da Anna (mia sorella), era un libricino con una scritta in copertina:
“Partire è la più bella e coraggiosa di tute le azioni . Una gioia egoistica forse, ma una gioia, per colui che sa dare valore alla libertà. Essere soli, senza bisogni, sconosciuti, stranieri e tuttavia sentirsi a casa ovunque, e partire alla conquista del mondo”
Isabelle Eberhaurdt
… e io aggiungo
“…. alla conquista del mondo interiore, il mondo più bello ed affascinante da conquistare“
Miranda Sorgente
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Ciao Miranda. Sono d’accordo con te: il primo passo è l’Azione con cui si dà inizio al proprio cambiamento e poi c’è il secondo: ricordarti che dopo un passo ce n’è un altro. Azione completa e poi costanza, portano alla trasformazione. Lo so perchè lo applico e ogni passo diventa il primo, perchè se il cuore è connesso alla mente e al corpo, tale sinergia conduce sempre Avanti. E, misurandoci con imprese che ci ampliano, scopriamo di noi risorse soprendenti: non perchè siano straordinarie in assoluto (come tu dici, chiunque voglia può prefissarsi una esperienza come quella che hai appena sperimentato), ma perchè possono regalarci l’opportunità di vivere momenti Consapevoli.
Grazie Paola e hai detto una parola magica: momenti “Consapevoli” e con la C maiuscola. Proprio così. Un abbraccio