Life Coaching e l’arte della mountain bike

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Eccomi al ritorno dalla vacanza sportiva con la mountain bike trascorsa negli incantevoli scenari di Dolomiti, Valtellina e St Moritz in Svizzera.
Tanti nuovi e questa volta inaspettati insegnamenti da queste giornate di sport, fatiche, divertimento e meraviglie!

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1. Guarda avanti non l’ostacolo

In Dolomiti, l’uscita indubbiamente più interessante è stato il SellaRonda in mountain bike.
E’ tutto il giro del gruppo Sella, oltre 50 km con 4 passi, (fortunatamente una grande parte delle salite fatte in funivia o seggiovia!)
Scenari mozzafiato per tutto il tempo, il meteo è meraviglioso, in quota il caldo non si sente, la roccia rossa delle Dolomiti si staglia contro il cielo completamente terso fino al tardo pomeriggio, prati, boschi, marmotte, fiori, fiumi dall’acqua cristallina e  tutto quanto ha di meglio un paesaggio montano da offrire.
Fantastico!

Andrea, il nostro amico-guida di mtbike e “local” (ovvero abitante del posto e quindi perfetto conoscitore di tutto quello che serve) ci accompagna per tutto il tragitto.

Oltre a farci strada (il sentiero non è così facile da trovare) è molto utile imparare da lui tanti trucchi e tecniche per migliorare la tecnica, specialmente di discesa.
Lui è velocissimo in discesa. Ma come fa? Eppure io ho tanta esperienza di bici e mi giudico anche piuttosto coraggiosa ma lui è decisamente più veloce e sicuro.
Per scoprirlo glielo chiedo e lui mi dice:

” Sei troppo concentrata sui sassi, sugli ostacoli e quindi rallenti.

Guarda avanti, dove vuoi andare. Lo sguardo non deve essere sulla tua ruota davanti ma già sulla prossima parte di sentiero.

Uno sguardo veloce su dove devi infilare la ruota, in mezzo a quali sassi, e poi riporta lo sguardo avanti.

Gli ostacoli si sorpasseranno da soli.

Sassi, radici li passerai più facilmente se sai dove andare dopo.”

Cavolo… che illuminazione!
La mia velocità ed efficacia di discesa è all’incirca raddoppiata solo con questo principio.

Ed è esattamente ciò che succede anche a noi nella vita, nel lavoro, nelle situazioni quotidiane.

Perdiamo di vista l’obiettivo finale. Il risultato. Dove voglio andare.
Rimaniamo concentrati sull’ostacolo. Troppo. E il nostro obiettivo diventa superare l’ostacolo, che diventa più grande di quello che è.
Ci concentriamo sui dettagli e dimentichiamo lo scopo finale. Ci concentriamo sul COME e non sul COSA.

Se osserviamo i nostri pensieri spesso sono orientati alle azioni da fare, ai problemi da risolvere, a quanti compiti ho da assolvere e questo ci provoca STRESS, rallentamenti. Questi sono i sassi e le radici.

Se impariamo a rivolgere l’attenzione al risultato finale a pensare a cosa voglio ottenere, come sarà la nostra sensazione quando sarà già così, allora immediatamente il corpo e la mente si rilassano e sentiamo un senso di PACE e GIOIA. Questo è il guardare avanti sul sentiero.

Focalizziamoci sul COSA e non sul COME. Quello che ci interessa è il COSA, il COME non è importante, è un mezzo, e magari c’è un come più veloce e più comodo che ancora non vediamo. E molto spesso i problemi si risolvono da soli. I nodi si sciolgono come per magia.

 

 

 

 

 

 

 

 

2. Il Maestro mostra che la via è possibile

Dopo le magnifiche indicazioni di Andrea mi lancio nelle discese con grande energia.
Sguardo avanti, un’occhiata solo su dove infilare la ruota davanti e gli ostacoli si superano.

Ora mi posiziono proprio dietro di lui, prima ero in terza o quarta posizione.
Caspita, così è ancora più facile.
Vedo dove lui va. In alcuni punti io non sarei mai passata! Eppure vedere lui mi dà fiducia e ci provo.

Ecco un’altra intuizione:
E’ molto più facile avere una persona davanti che mostra che è possibile.

Non tanto che indichi la strada. Quanto che è possibile. Questo dà fiducia. Anche io posso farcela.

IO DEVO PUR SEMPRE PEDALARE ma percorrere la strada è più facile perchè IO HO PIù FIDUCIA CHE è POSSIBILE.

Ed è esattamente quello che è il concetto del Love Management® Coach.
Per essere un Love Management® Coach devi aver deciso di approfondire il tuo percorso di crescita mettendo a disposizione la tua esperienza ad altre persone.
La prima caratteristica è proprio l’esempio personale.
Aiuti gli altri a fare luce sulla loro strada quando tu hai fatto luce sulla tua.
Sei davanti con la tua mountain bike e fai il tuo sentiero perchè hai appreso gli strumenti per farlo in modo più efficace. Ma è sempre il tuo sentiero.
E gli altri potranno essere ispirati dal tuo percorso e potranno avere più fiducia nel percorrere il LORO SENTIERO.

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